Verso la sostenibilità per la continuità aziendale

a cura della  Dott.ssa Caterina Corsica

L’11 Giugno 2024, è stato approvato – in prima lettura dal Consiglio dei ministri – il decreto delegato per il recepimento della direttiva 2022/2464/UE, che riguarda la Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) che impegna le imprese alla nuova rendicontazione di sostenibilità a partire dal 2025. Ad oggi, l’economia conferma di non poter essere indirizzata separatamente dalle questioni etiche e morali ciò determinando anche una nuova visione del consulente d’azienda. Perché, gli scopi etici, seguendo Sciarelli, si riconciliano agli obiettivi economici con la Corporate Social Responsability (CSR) e rappresentano un modello unitario di comportamento, funzionale allo sviluppo dell’impresa e agli scopi imprenditoriali di lungo termine. La nuova visione della cultura aziendale pone l’accento sulla soddisfazione dei bisogni sociali in mancanza della quale viene meno il prestigio imprenditoriale. In questa prospettiva, la teoria del successo sociale combina il raggiungimento del profitto con il benessere della società. E, le banche giocano un ruolo sociale fondamentale per la sostenibilità ambientale per il loro esclusivo ruolo di analisti e consulenti per lo scambio di risorse finanziarie e la creazione di valore. La Task Force for Nature – based Financial Disclosures (TNFD) ha pubblicato le sue raccomandazioni finali su come le grandi imprese e le società finanziarie dovrebbero rendere pubblicamente conto dei rischi legati alla natura descrivendo la loro governance delle dipendenze, degli impatti, dei rischi e delle opportunità legati alla natura e degli effetti che hanno sul modello di business, sulla strategia e sulla pianificazione finanziaria dell’organizzazione. La stessa continuità aziendale necessita di una visione sostenibile e i criteri ESG, richiedono l’acquisizione di certificazioni quali ISO 14001 (SGA) – ISO 14040 (LCA)-EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) per l’ambiente, interventi per la Salute e Sicurezza sul lavoro e l’acquisizione della Certificazione parità di genere per l’aspetto sociale e il Mod. 231/01 e il Codice etico per la governance. Mentre i GRI Standards rappresentano il punto di riferimento a livello globale per il reporting di sostenibilità e forniscono informazioni riguardanti il contributo positivo o negativo allo sviluppo sostenibile di un’organizzazione e permette di rendicontare i propri impatti secondo i criteri ESG.

Bibliografia

–             Francesco Gangi, The Evolution of Sustainable Investments and Finance, Palgrave macmillan, 2021, pp.1-58

–             Francesco Gangi, The Evolution of Sustainable Investments and Finance, Palgrave macmillan, 2021, pp. 101-154

–             Improntaetica.org – “Raccomandazioni finali Task Force for Nature-based Financial Disclosures (TNFD)”

–             https://www.reteambiente.it/news/54497/rendicontazione-di-sostenibilit-primo-via-libera-al-decreto/

–             https://www.globalreporting.org/standards/

–             Webinar UNGDCEC – Il bilancio di sostenibilità: processo e fasi principali