Resto al Sud 2.0: pubblicato il decreto attuativo

a cura del Dott. Fabrizio Mauriello

Con il decreto del Ministero del Lavoro 11 luglio 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2025, sono state definite le regole operative della misura Resto al Sud 2.0, prevista dall’articolo 18 del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 (convertito nella legge 4 luglio 2024, n. 95 – “Decreto Coesione”).

Il provvedimento mette a disposizione 800 milioni di euro – di cui 700 milioni dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni dal PNRR – per sostenere giovani under 35 che intendono avviare un’attività autonoma o imprenditoriale. In particolare, 356.400.000 euro sono destinati a Resto al Sud 2.0. La misura si rivolge a giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti che risultino inoccupati, inattivi o disoccupati, oppure si trovino in condizioni di marginalità o vulnerabilità sociale secondo il Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021-2027. Possono accedere anche i disoccupati già inseriti nel programma GOL. Le iniziative devono avere sede in una delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Le agevolazioni, concesse in regime de minimis, sono riconosciute, alternativamente, con: un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese per programmi fino a 120.000 euro; un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese per programmi compresi tra 120.000 e 200.000 euro; un voucher fino a 40.000 euro, elevabile a 50.000 euro per investimenti in beni e servizi innovativi, digitali o a basso impatto ambientale. Per ogni iniziativa sono inoltre previsti servizi di tutoraggio e accompagnamento del valore di € 5.000 per la fase di avvio, utili a sviluppare competenze gestionali e garantire il corretto utilizzo dei fondi (Invitalia curerà il tutoraggio e l’Ente Nazionale per il Microcredito garantirà la formazione e l’accompagnamento).

Le spese ammissibili riguardano gli investimenti per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica; programmi informatici e servizi per le tecnologie digitali; spese per ristrutturazione o manutenzione di immobili aziendali (nel  limite  del  50%  del  programma  di investimento ammesso); consulenze tecnico-specialistiche legate all’innovazione e allo sviluppo.

Le agevolazioni sono concesse con procedura valutativa “a sportello”, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, utilizzando la piattaforma informatica che sarà messa a disposizione da Invitalia, previa adozione del decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante le ulteriori disposizioni operative volte a stabilire la data di apertura e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione.

Fonti normative:

  • Decreto Ministero del Lavoro 11 luglio 2025 (GU Serie Generale n. 193 del 21 agosto 2025).
  • Decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito nella legge 4 luglio 2024, n. 95 (“Decreto Coesione”).