Piano di Transizione 5.0

a cura della Dott.ssa Simona Roscitti

Con l’articolo 38 del Decreto-Legge 2 marzo 2024, n. 19 sono stati stanziati nuovi fondi che vanno a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese.

Le imprese possono accedere direttamente al credito d’imposta anche se la concessione del credito è legata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Il credito non sarà cumulabile con altre agevolazioni finanziate con fondi europei, con il credito d’imposta per investimenti in beni nuovi strumentali e con il credito d’imposta per investimenti nella ZES unica. In relazione alla tipologia di bene agevolabili rientrano sia i beni materiali che immateriali a condizione che si raggiunga una riduzione dei consumi energetici dell’attività produttiva pari almeno al 3%. e le spese per la formazione del personale nel limite del 10 per cento degli investimenti effettuati e in ogni caso sino al massimo di 3000 mila euro. Inoltre, nella categoria dei beni materiali rientrano gli investimenti in beni finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

Nel dettaglio, la misura con la quale il credito d’imposta è riconosciuto è il 35% del costo per la quota di investimenti fino a 2.5 milioni di euro; del 15% del costo per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro; del 5% del costo per la quota di investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro per anno per impresa beneficiaria. Inoltre, in base alla percentuale di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva la misura del credito d’imposta cambierà.

La richiesta del credito potrà avvenire in via telematica sulla base di un modello unico messo a disposizione del Gestore dei Servizi Energetici con annessa descrizione del progetto di investimento e il costo stesso che provvederà a trasmettere al Ministero delle imprese e del made in Italy.

Il credito d’imposta potrà utilizzarsi esclusivamente in compensazione tramite F24 in un’unica rata.