News Cassa Giugno 2024

a cura del Dott. Gennaro Ciaramella

Per costruire un sistema sempre più equo e favorevole, oltre alle prestazioni previdenziali, la Cassa Dottori Commercialisti ha dato continuità e ha ampliato il percorso avviato di investimento nelle iniziative di “welfare strategico” che permettono di supportare la categoria in tutte le fasi di vita, puntando su maggiori tutele assistenziali, sullo sviluppo di competenze e sulle opportunità di crescita professionale.

È decisamente aumentato l’impegno nel sostegno verso i dottori commercialisti, attraverso misure assistenziali che rispondano ai loro bisogni, in un contesto come quello attuale caratterizzato da epocali trasformazioni, a partire dalla crisi economica legata alla pandemia.

Due le direttrici delle nuove iniziative dell’Ente a favore degli iscritti: futuro professionale, per favorire la formazione specialistica e l’acquisizione di nuove competenze, tassello fondamentale e strategico per la crescita professionale; sostegno alla capacità economica delle famiglie, soprattutto con figli, conciliazione famiglia lavoro.

In quest’ottica, nel 2024 sono stati previsti:

  • un contributo diretto ad agevolare gli iscritti che hanno sottoscritto un finanziamento o un mutuo;
  • un contributo per la formazione e l’acquisizione di nuove competenze per ampliare le proprie competenze in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

La Cassa Dottori Commercialisti ha stanziato, infatti, un milione e mezzo di euro per sostenere gli iscritti che hanno fatto ricorso nel tempo a mutui e finanziamenti. L’aumento del costo della vita e la conseguente crescita dei tassi di interesse che hanno caratterizzato l’economia italiana in questi anni post pandemia ha spinto la CDC a implementare le politiche di welfare finalizzate ad assicurare un sostegno agli iscritti non solo a livello professionale, ma anche familiare. Il contributo è pari al 100% degli interessi passivi sostenuti nel 2023, a seguito della sottoscrizione di un finanziamento/mutuo, in ambito professionale o familiare, se superiori a € 200 e fino a un massimo di € 1.000.

La Cassa ha, poi, stanziato due milioni di euro per supportare la formazione dei propri iscritti in un settore sempre più competitivo. Le sfide legate all’ evoluzione della professione, come ad esempio quelle connesse alla transizione digitale ed ecologica, richiedono un elevato grado di competenze. Il contributo è destinato agli iscritti che abbiano frequentato corsi o svolto attività formative idonee al riconoscimento dei crediti formativi professionali per il 2023; è necessario che il costo complessivo sostenuto sia di importo pari o superiore a € 200, al netto di IVA. Il contributo erogato è pari al 50% del costo dell’attività formativa; l’importo equivale, invece, al 100% per gli iscritti under 35. L’importo massimo erogabile è pari a € 1.000.

Per quanto riguarda queste due iniziative, è stata introdotta un’importante novità a livello amministrativo. A differenza degli scorsi anni, infatti, le domande degli iscritti non saranno più gestite tramite “bando”; ciò consentirà alla Cassa di liquidare le singole richieste senza dover attendere la formazione di una graduatoria finale e, di conseguenza, riducendo il tempo necessario all’erogazione del contributo agli associati in possesso di tutti i requisiti previsti. È possibile presentare le domande fino ad esaurimento dei fondi stanziati e, comunque, non oltre il 31 gennaio 2025 per il contributo in conto interessi e il 28 febbraio 2025 per il contributo per la formazione professionale.