Interpello AdE n. 80/2026. Incentivi per il rientro dei ricercatori: chiarimenti sull’estensione del periodo agevolabile

a cura della Dott.ssa Wanda Buonocore

Con la risposta a interpello n. 80/2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un chiarimento rilevante in merito alla possibilità di estendere nel tempo il regime agevolativo previsto dall’articolo 44 del D.L. n. 78/2010, applicabile ai docenti e ricercatori che trasferiscono la residenza fiscale in Italia.

Come noto, il regime consente di escludere dalla formazione del reddito imponibile il 90% degli emolumenti percepiti, per un periodo iniziale che può essere prolungato al ricorrere di specifiche condizioni.

Proprio sul tema dell’estensione si concentra il documento di prassi, chiarendo che, per i soggetti rientrati prima del 2020, il prolungamento del beneficio non opera automaticamente, ma richiede l’esercizio di un’apposita opzione, che si perfeziona con il versamento di una somma calcolata sui redditi agevolati.

Il punto centrale riguarda il momento in cui devono essere verificati i requisiti richiesti dalla norma, in particolare la presenza di figli minorenni. L’Agenzia precisa che tali requisiti devono sussistere al momento del versamento, ossia quando l’opzione si perfeziona.

Ne consegue che eventuali eventi successivi, come la nascita di un ulteriore figlio nello stesso anno ma dopo il versamento, non producono effetti immediati sull’estensione già richiesta.

Nel caso esaminato, infatti, il contribuente aveva esercitato l’opzione in presenza di un solo figlio, maturando così il diritto a un’estensione fino a otto periodi d’imposta. La nascita del secondo figlio, avvenuta successivamente, non consente di accedere automaticamente a un periodo più lungo.

Tuttavia, il sistema consente una gestione “progressiva” del beneficio: al verificarsi di nuovi requisiti, è possibile esercitare una nuova opzione, accompagnata da un ulteriore versamento, al fine di ottenere un’ulteriore estensione del regime.

In questa prospettiva, il beneficio può essere esteso nel tempo in più fasi, purché siano rispettate le condizioni previste e le relative scadenze.

Dal punto di vista operativo, emerge quindi l’esigenza di monitorare attentamente sia i requisiti soggettivi sia le tempistiche, al fine di non perdere le opportunità di estensione previste dalla normativa.

La posizione dell’Agenzia conferma un approccio rigoroso, che attribuisce rilievo determinante al momento formale del versamento e non a eventi successivi, anche se intervenuti nello stesso periodo d’imposta.

In conclusione, il documento rafforza l’importanza di una pianificazione fiscale consapevole, in grado di accompagnare nel tempo il contribuente nella gestione del regime agevolativo e delle sue possibili estensioni.