a cura della Dott.ssa Caterina Corsica
Lo scorso dicembre 2024, l’EFRAG ha pubblicato la versione definitiva dello VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards for Non-Listed SMEs) identificando il nuovo standard di rendicontazione volontaria per le PMI non quotate e non soggette alla direttiva CSRD il cui termine di recepimento è scaduto il 6 luglio 2024 con una lettera formale di costituzione in mora inviata dalla Commissione europea a tutti gli Stati membri che ancora non hanno notificato le misure nazionali di recepimento integrale. Sempre più persone restano fidelizzate solo alle aziende con criteri ESG e, al termine del 2024, le imprese con lo status di società benefit, in Italia, sono cresciute del 27% rispetto all’anno precedente, con una concentrazione più marcata al Nord. Pur non avendo valore legale, lo VSME, tuttavia, rappresenta un passo importante per migliorare la competitività e il successo aziendale, rispondendo a richieste di sostenibilità sempre più rilevanti nel mercato europeo e globale passando da un “vantaggio competitivo” di breve termine a un “vantaggio competitivo sostenibile” di lungo termine, entrambi correlati e cruciali. Strutturalmente, lo VSME si presenta con due moduli di complessità crescente – Basic e Comprehensive – pensati per consentire alle imprese di adottare gradualmente pratiche di rendicontazione della sostenibilità. L’unico vincolo è rappresentato dal fatto che, una volta scelto un modulo, esso deve essere rispettato integralmente, così permettendo alle imprese di progredire dal livello base ai livelli più avanzati e dettagliati. Il Modulo Basic che costituisce il prerequisito per l’applicazione del Modulo Comprensivo rappresenta l’approccio base semplificato ed è destinato principalmente alle microimprese prescrivendo undici informative di rendicontazione suddivise in categorie (basi della preparazione, ambiente, aspetti sociali e governance). Nella sezione introduttiva, l’impresa fornisce informazioni generali sulla scelta del modulo adottato (Base o Completo), sulla propria attività, sulle certificazioni di sostenibilità conseguite, sulle pratiche, politiche e obiettivi messi in atto per contribuire alla transizione verso un’economia più sostenibile. Il Modulo Comprehensive è stato pensato, invece, allo scopo di consentire all’impresa di rispondere, in modo esaustivo, alle esigenze informative oltre a quelle incluse nel Modulo Base. Le informative di questo modulo riflettono gli obblighi di informativa comunitari che tali soggetti sono tenuti ad assolvere oltre che fornire le informazioni necessarie per valutare il profilo di rischio di sostenibilità dell’impresa.
Fonti
- https://www.riskcompliance.it/news/vsme-il-nuovo-standard-efrag-di-rendicontazione-volontaria-per-le-pmi/
- https://gruppoecosafety.it/standard-volontario-di-sostenibilita-vsme/
- https://www.poloinnovativo.it/vsme
- https://www.reteambiente.it/news/59579/report-sostenibilit-lo-standard-volontario-per-pmi-non-quota/
- https://www.pmisostenibile.it/sostenibilita-come-vantaggio-competitivo/
- https://vitolavecchia.altervista.org/differenza-tra-vantaggio-competitivo-e-vantaggio-competitivo-sostenibile-in-azienda/
- https://www.leurispes.it/societa-benefit-competitivita-e-sostenibilita-al-servizio-della-crescita/
- https://www.esg360.it/normative-e-compliance/csrd-dallue-17-procedure-di-infrazione-per-mancato-recepimento-della-direttiva/
