a cura del Dott. Pezzella Gaetano
La L. 207/2024 ha modificato l’art. 12 TUIR ridisegnando le detrazioni per figli a carico.
Dal 2025, per i figli non disabili, la detrazione IRPEF spetta solo dai 21 ai 29 anni: dal mese successivo al compimento dei 30 anni il beneficio non è più riconosciuto. Per i figli con disabilità non vi è limite di età.
Con la risposta a interpello n. 243/2025 del 15 settembre, l’Agenzia ha confermato la piena validità della clausola di salvaguardia (art. 12, c. 4-ter TUIR).
Un figlio è fiscalmente a carico se ha un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro annui, o 4.000 euro se ≤24 anni. Questo principio resta valido anche oltre i 30 anni, purché siano rispettati i limiti di reddito e i requisiti di residenza.
Pur venendo meno la detrazione per carichi familiari, i genitori possono continuare a detrare o dedurre le spese sostenute per i figli a carico over 30, tra cui:
- spese sanitarie (19%);
- spese di istruzione e universitarie;
- premi assicurativi detraibili;
- spese funebri;
- contributi previdenziali deducibili;
- altre spese legate allo status di familiare a carico.
Il chiarimento ribadisce che l’abolizione della detrazione ex art. 12 non comporta la perdita generalizzata di tutte le agevolazioni. Centrale rimane la verifica annuale del reddito del figlio e la distinzione tra detrazioni e deduzioni.
In conclusione
La disciplina garantisce continuità nella tutela fiscale dei nuclei familiari. Per questo è fondamentale un’accurata consulenza in sede di dichiarazione, così da non trascurare benefici che possono incidere in maniera significativa sul carico impositivo complessivo.
