Composizione Negoziata per la soluzione della crisi

a cura del Dott.ssa Maria Buonocore

La Composizione Negoziata della crisi d’impresa è una misura innovativa nella legislazione emergenziale della crisi di impresa che delimita un percorso di natura negoziale e stragiudiziale a cui si può accedere quando ricorrono, contemporaneamente, sia il presupposto soggettivo, rappresentato dalla qualità di imprenditore commerciale o agricolo iscritto nel Registro delle imprese che quello oggettivo, costituito dalle condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, che ne rendono probabile la crisi o l’insolvenza e dalla perseguibilità del risanamento.

La composizione negoziata coinvolge la nuova figura del professionista Esperto nel campo della ristrutturazione, che ha il compito di affiancare senza sostituire l’imprenditore nello svolgimento delle trattative con i creditori e individuare una soluzione rivolta al superamento delle condizioni di “squilibrio” dell’impresa.

Gli articoli 18 e 19 del CCII[1] disciplinano le misure protettive che possono conseguire all’accesso dell’imprenditore alla procedura di composizione negoziata della crisi. Trattasi di misure che limitano le possibilità di azione nei confronti dell’imprenditore da parte dei creditori, precludono il pronunciamento di liquidazioni giudiziali o di stato di insolvenza fino alla conclusione delle trattative o all’archiviazione dell’istanza di composizione negoziata.

Al fine di poter garantire il buon esito delle trattative, l’art. 18 riconosce all’imprenditore la possibilità di richiedere, tramite l’istanza di nomina dell’esperto o in seguito, misure protettive. L’istanza viene pubblicata nel Registro delle Imprese unitamente all’accettazione dell’incarico da parte dell’esperto e, dal giorno della pubblicazione, i creditori non possono acquisire diritti di prelazione se non concordati con l’imprenditore, iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul suo patrimonio, e neppure possono essere pronunciate le sentenze di apertura delle liquidazioni giudiziali, di accertamento dello stato di insolvenza, salvo revoche da parte del Tribunale.


[1]Artt. 17 e ss. Codice della Crisi d’Imprese e dell’Insolvenza