Imprese, fisco e investimenti green: un primo sguardo alla Manovra 2026

a cura del Dott.ssa Simona Roscitti

La bozza della legge di bilancio 2026 introduce una serie di interventi fiscali rilevanti per imprese e contribuenti, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti, promuovere la transizione ecologica e razionalizzare la fiscalità. Di seguito, una sintesi di alcune misure contenute nel provvedimento.

In merito all’IRPEF cambia l’aliquota per i redditi più alti. La fascia attualmente tassata al 35% scende al 33%. Per chi ha un reddito superiore a 200.000 euro, viene introdotta una riduzione delle detrazioni fiscali per un importo pari a 440 euro, escluse le spese sanitarie.

Inoltre, tornano le misure di definizione agevolata dei debiti fiscali: un’occasione per regolarizzare la propria posizione con il Fisco a condizioni vantaggiose. Potranno essere sanati, senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio, i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti da omessi versamenti di imposte dichiarate o contributi previdenziali (INPS). Il pagamento può avvenire in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in 54 rate bimestrali, con interessi agevolati al 4% annuo. È richiesta un’apposita domanda telematica da inviare entro il 30 aprile 2026, scegliendo anche il numero di rate. Durante la procedura, vengono sospesi i pignoramenti e gli obblighi di pagamento legati a dilazioni pregresse. La sanatoria riguarda anche le cartelle già oggetto di vecchie “rottamazioni” non andate a buon fine. Infine, la norma consente a Regioni ed Enti locali di introdurre proprie definizioni agevolate per tributi e sanzioni locali, incentivando la riscossione e offrendo ai cittadini nuove possibilità di regolarizzazione.

In tema di investimenti aziendali, arriva una novità importante che interessa soprattutto chi punta su beni strumentali e sostenibilità energetica.  È prevista infatti una maggiorazione delle quote di ammortamento per le imprese che investono in beni strumentali nuovi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 (prorogabile fino al 30 giugno 2027 con acconto del 20%). Il bonus si applica a beni digitali 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, con maggiorazioni che vanno dal 180% al 50% in base all’importo investito. Per gli investimenti “green” che riducono i consumi energetici del 3% la maggiorazione sale fino al 220%.