Fondo per il sostegno alla transizione industriale – PNRR

a cura del Dott. Agostino Palmiero

Il Fondo per il sostegno alla transizione industriale – D.M. 21 ottobre 2022 del MISE, di concerto con il MEF e con il MITE – ha l’obiettivo di favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE in tema di contrasto al cambiamento climatico. La dotazione è di 400 milioni di euro, a valere sulle risorse della Misura M1C2 – Investimento 7 del PNRR.

Le agevolazioni sono concesse a imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda devono:

  • Essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • Operare nel settore manifatturiero di cui alla sezione C della classificazione ATECO 2007;
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • Non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • Essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.
  • Non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, DM 21 ottobre 2022.

I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità:

  • Una maggiore efficienza energetica;
  • Un uso efficiente delle risorse

I suddetti programmi devono prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 milioni di euro e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla data di concessione del contributo.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni, che riguardino:

  • Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile);
  • Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali);
  • Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione;
  • Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.

Le imprese possono presentare la domanda esclusivamente on-line attraverso la piattaforma informatica Invitalia, a partire dalle ore 12:00 del 5 febbraio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 8 aprile 2025.