a cura del Dott.ssa Rosa Borrata
Il decreto MIMIT 2025 introduce un’agevolazione finalizzata a sostenere la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi, incentivando l’adozione di soluzioni avanzate in ambito cloud computing e cybersecurity. La misura è rivolta a soggetti operanti su tutto il territorio nazionale, regolarmente attivi e in possesso dei requisiti previsti, inclusa la disponibilità di una connessione internet con velocità minima di 30 Mbps.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, con un investimento minimo richiesto di 4.000 euro. Il beneficio è concesso nel rispetto del regime “de minimis”.
Sono finanziabili spese per l’acquisizione di servizi e soluzioni tecnologiche quali: hardware e software per la cybersecurity (firewall, antivirus, sistemi SIEM), servizi cloud infrastrutturali (storage, backup, virtual machine), applicativi SaaS (contabilità, ERP, CRM, gestione HR), nonché servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo. Tutti i servizi devono essere qualificati e forniti da operatori abilitati.
Condizione essenziale è che gli investimenti rappresentino un miglioramento o un’implementazione rispetto alle soluzioni già in uso, escludendo quindi spese meramente sostitutive o già presenti in azienda.
Le domande saranno presentate tramite procedura a sportello, secondo modalità e termini che saranno definiti con successivo provvedimento attuativo. L’istruttoria è prevista entro 60 giorni e le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari a 150 milioni di euro.
La misura rappresenta un’opportunità concreta per supportare investimenti digitali strutturati, con un approccio orientato all’efficienza operativa e alla sicurezza dei processi aziendali.
