a cura del Dr. Gaetano Di Girolamo
L’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019) ha profondamente ridefinito l’architettura della governance aziendale, spostando l’attenzione dal trattamento delle situazioni di insolvenza alla prevenzione del dissesto. In questo nuovo contesto normativo, la figura del revisore legale assume una funzione centrale, non più limitata al controllo ex post, ma estesa a un ruolo di vigilanza attiva e consulenza strategica.
Il legislatore ha introdotto strumenti specifici – come gli adeguati assetti organizzativi e gli indicatori della crisi – per stimolare una gestione più consapevole e anticipatoria dei rischi aziendali. L’obiettivo è chiaro: intercettare tempestivamente gli squilibri economico-finanziari e rafforzare la resilienza dell’impresa.
Dalla semplice verifica alla vigilanza attiva
La normativa vigente prevede che, in presenza di segnali concreti di crisi, il revisore sia tenuto a informare tempestivamente l’organo amministrativo, contribuendo così a un sistema di allerta precoce. Questo obbligo rappresenta non solo un presidio legale, ma anche un’opportunità concreta per intercettare le criticità prima che evolvano in stati patologici di insolvenza.
Il revisore, dunque, non è più solo un soggetto che valuta a posteriori l’accuratezza dei bilanci, ma diventa un interlocutore attivo nella governance dell’impresa, collaborando con l’imprenditore nel rafforzamento dei meccanismi di controllo e nella lettura degli scenari futuri.
Un approccio consulenziale, multidisciplinare e integrato.
Per l’impresa, avvalersi di professionisti dotati di una visione integrata non significa semplicemente adempiere a un obbligo normativo. Al contrario, rappresenta una scelta strategica per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della gestione d’impresa.
Un revisore che operi all’interno di un team con competenze trasversali – contabili, fiscali, legali – è in grado di:
- individuare in anticipo i segnali di squilibrio;
- promuovere/favorire l’adozione e l’implementazione di assetti organizzativi coerenti con la dimensione e la complessità aziendale;
- supportare l’analisi dei dati e la pianificazione di azioni correttive efficaci.
La crisi d’impresa, oggi, non è più considerata un evento imprevedibile, ma un rischio che può (e deve) essere gestito in modo strutturato. In questo scenario, il revisore legale assume un ruolo centrale nella costruzione di una governance solida, orientata alla resilienza e alla sostenibilità dell’impresa nel medio-lungo periodo.
Per il tessuto economico italiano, in particolare per le PMI, rafforzare il dialogo tra imprenditori e revisori legali è un passo fondamentale per costruire una cultura della prevenzione e garantire la continuità dell’impresa nel tempo.
