Incentivi “de minimis” per startup innovative

a cura del Dott. Antonio Crispino

L’incentivo fiscale in regime “de minimis” rappresenta una delle misure più rilevanti per favorire l’afflusso di capitale privato verso imprese ad alto contenuto innovativo sostenendo in tal senso la patrimonializzazione delle startup innovative.

La misura è disciplinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito delle politiche di sostegno all’ecosistema dell’innovazione e prevede una detrazione IRPEF pari al 65% dell’investimento effettuato da persone fisiche nel capitale di startup innovative iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle Imprese. L’agevolazione può essere applicata agli investimenti effettuati anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investono prevalentemente in startup innovative.

L’intervento, inserito nel più ampio contesto dal c.d. Startup Act, si affianca ad altri strumenti di supporto, quali il Fondo di Garanzia per le PMI e il programma Smart&Start Italia, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento strategico all’interno del cotesto economico nazionale e internazionale delle giovani imprese innovative, attraverso il reperimento di capitale, soprattutto nelle prime fasi del ciclo di vita aziendale.

L’investimento agevolabile può raggiungere i 100k per ciascun periodo d’imposta e deve essere mantenuto per almeno tre anni.

La startup beneficiaria è soggetta ai limiti previsti dal regolamento europeo “de minimis”, che attualmente fissa a 300k il massimale complessivo di aiuti fruibili nell’arco di tre esercizi finanziari.

L’accesso al beneficio è subordinato al rispetto di specifici requisiti formali e sostanziali è quindi consigliata un’attenta attività di verifica preventiva, riguardante tra gli altri:

  • l’iscrizione della società nella sezione speciale del Registro delle Imprese;
  • la preventiva presentazione dell’istanza sulla piattaforma ministeriale dedicata;
  • il monitoraggio del plafond “de minimis” disponibile.

La misura, oltre a rappresentare un’opportunità legata alla gestione fiscale, si propone quale strumento di progettazione finanziaria da integrare nelle strategie di fundraising delle startup innovative.

In questa prospettiva, gli incentivi “de minimis” confermano il loro ruolo di strumento operativo a supporto dell’innovazione, richiedendo però un approccio consulenziale integrato che tenga conto degli aspetti fiscali, societari e finanziari che caratterizzano il percorso di crescita delle startup.