Bonus ZES 2026 – Esonero contributivo per nuove assunzioni

a cura del Dott. Nicolas Francisco Piccolo

Come stabilito dalla circolare INPS n. 56 del 14/05/2026, l’agevolazione è riconosciuta ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni a tempo indeterminato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026 presso sedi operative ubicate nelle regioni della ZES Unica.

Possono accedere al beneficio esclusivamente i datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli, che nel mese dell’assunzione occupano fino a 10 dipendenti. Sono escluse le Pubbliche Amministrazioni e il lavoro domestico.

L’incentivo riguarda l’assunzione di personale non dirigenziale con contratto subordinato a tempo indeterminato, purché il lavoratore abbia almeno 35 anni e risulti disoccupato da almeno 24 mesi alla data dell’assunzione.

L’esonero consiste nell’abbattimento del 100% dei contributi previdenziali INPS a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di € 650 mensili per ciascun lavoratore assunto, per un periodo massimo di 24 mesi.

Sono ammessi anche contratti part-time, cooperative di lavoro, assunzioni in somministrazione a tempo indeterminato. Restano invece esclusi i contratti di apprendistato, lavoro intermittente, lavoro domestico, trasformazioni da contratto a termine a tempo indeterminato.

Ai fini del beneficio assume rilevanza il luogo effettivo di svolgimento della prestazione lavorativa e non la sede legale dell’azienda o la residenza del dipendente.

Tra le principali condizioni operative richieste sono regolarità contributiva (DURC), rispetto della normativa sul lavoro e sicurezza, applicazione dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, assenza di licenziamenti economici nei sei mesi precedenti l’assunzione, divieto di licenziamento nei sei mesi successivi dell’assunto agevolato o di lavoratori con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva.

La violazione del divieto di licenziamento comporta la revoca dell’agevolazione e il recupero dei benefici fruiti.

Ulteriore requisito fondamentale è l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti, da verificare mensilmente mediante (ULA).

Il Bonus ZES 2026 non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali, inclusa la “Decontribuzione Sud”, gli incentivi NASpI e le agevolazioni per lavoratori disabili.

Resta invece compatibile con la maggiorazione del costo deducibile per nuove assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio 2025, l’esonero contributivo per certificazione della parità di genere, le riduzioni contributive a carico del lavoratore, compreso l’esonero IVS per lavoratrici madri.

Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il “Portale delle Agevolazioni” INPS, sezione “Bonus ZES 2026”, indicando dati aziendali, lavoratore assunto, retribuzione, tipologia contrattuale e sede effettiva di lavoro.

L’INPS procederà al controllo dei requisiti, alla verifica della capienza delle risorse stanziate e alla registrazione dell’agevolazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Le istanze potranno essere presentate sia per assunzioni già effettuate sia per rapporti non ancora instaurati; in quest’ultimo caso l’assunzione dovrà essere perfezionata entro 10 giorni dalla comunicazione INPS, pena la perdita delle risorse accantonate.