a cura del Dott. Silvio Nobis
Con l’art.1, comma 485, l. 207 del 30 dicembre 2024 è stato formalmente estesa la possibilità di maturare credito d’imposta per gli investimenti, ritenuti agevolabili, effettuati nei territori rientranti nella cosiddetta ZES Unica del Mezzogiorno, ovvero la Zona Economica Speciale che ricomprende i territori delle regioni del Sud Italia. Il sopracitato articolo 1 integra il preesistente articolo 16 del decreto-legge n. 124 del 2023, andando di fatto ad estendere all’anno 2025 le agevolazioni previste in quest’ultimo d.l., inserendo quindi, con la lettera b) del comma 485, il riferimento ai beni acquistati o investimenti immobiliari realizzati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025. La lettera c) del medesimo comma invece va ad apportare un importante novità introdotta durante l’esame parlamentare della legge 207, in quanto determina un sostanziale aumento dei fondi disponibili, che passano così da 1.800 milioni di euro a 2.200 milioni di euro per l’anno 2025.
Il comma 486 dell’art.1, legge 207 fornisce invece le indicazioni utili agli operatori economici al fine di compilare nei termini le comunicazioni atte al riconoscimento del credito d’imposta da ZES Unica per il 2025. Così come le procedure previste per l’anno 2024, anche per il 2025 è previsto l’invio di una doppia comunicazione al fine di poter fruire dell’agevolazione. La prima finestra di invio delle comunicazioni è prevista tra il 31 marzo 2025 e il 30 maggio 2025 – vanno comunicate in questa finestra le spese ammissibili sostenute tra il 16 novembre 2024 e la data di invio della comunicazione, nonché le spese che il soggetto prevede di sostenere entro il 15 novembre 2025. La seconda finestra di invio riguarda invece la comunicazione c.d. “integrativa”, da trasmettere, a pena di decadenza dell’agevolazione, tra il 18 novembre 2025 e il 2 dicembre 2025, in cui vanno indicati gli importi degli investimenti effettivamente realizzati e con un ammontare non superiore a quello dichiarato nella prima comunicazione inviata, l’ammontare del relativo credito maturato e le fatture e gli estremi della certificazione relativi ai suddetti investimenti. Infine il comma 487 fa riferimento ai modelli di comunicazione da utilizzare, con riferimento al fatto che questi ultimi saranno approvati dall’Agenzia delle Entrate con un provvedimento previsto entro un massimo di 30 giorni dall’approvazione della legge di Bilancio.
